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Bernadello torna a Valpetronio, coach in DR2 e U17: «Per me Valpetronio è casa, sono molto contento di tornare»

Davide Bernardello torna a Valpetronio. Dopo le stagioni alla guida della Polysport Lavagna in ambito femminile, condite da ottimi risultati in Serie C, per il tecnico si riaprono le porte del movimento maschile e soprattutto quelle di una società alla quale è profondamente legato. Per lui si tratta infatti di un ritorno a casa, alla guida della prima squadra in DR2 e dell’Under 17, dopo aver vissuto da giocatore tanti anni con Valpetronio, arrivando fino alla Serie C e chiudendo la propria carriera da capitano, diventando poi allenatore nel Settore Giovanile e Minibasket.

Un legame nato tanti anni fa e cresciuto parallelamente alla stessa società. «Io ho giocato qui tanti anni», racconta Bernardello, «quando sono arrivato c’erano pochi tesserati poi siamo riusciti a impostare un lavoro con il Presidente che ci ha permesso di farla diventare una bella realtà». Un percorso nel quale non sono mancati risultati importanti, «al di là della DR1 che siamo riusciti a fare, abbiamo fatto degli ottimi campionati», ma soprattutto nel quale Bernardello ha potuto muovere i primi passi anche dall’altra parte della linea laterale. «È una società che mi ha dato tanto e mi ha permesso di iniziare ad allenare», sottolinea, «ho fatto le mie prime esperienze da allenatore e da istruttore minibasket».

Tanti, dunque, i ricordi legati a Valpetronio. «Ero poco più di un ragazzo quando sono arrivato, avevo circa 25 anni», racconta il tecnico, «ho fatto tanti campionati, abbiamo fatto promozioni, abbiamo disputato campionati al massimo livello regionale e ho chiuso la carriera da capitano». Proprio con il titolo di capitano ha vissuto anche l’esperienza della Serie C, prima di salutare il basket giocato. Un passato che rende inevitabilmente speciale il ritorno: «Per me Valpetronio è casa», afferma, «sono molto contento di tornare a prescindere».

Nel mezzo l’esperienza alla Polysport Lavagna, con quattro stagioni nel movimento femminile e un percorso del quale Bernardello conserva un ricordo estremamente positivo. «Sono contentissimo del percorso, sono contentissimo di tutto», ammette, «è stata un’esperienza super». Ora, però, la scelta di tornare al maschile e di farlo proprio nella realtà in cui aveva chiuso la propria carriera da giocatore. «Dopo tanti anni ci sta il cambio», spiega Bernardello, «anche tornare a casa ha avuto il suo peso, perché è un bel progetto».

Un progetto che guarda al presente ma soprattutto al futuro, con l’obiettivo di riportare progressivamente Valpetronio ai livelli vissuti proprio negli anni di Bernardello giocatore. «L’idea di riportarla ai fasti di quando giocavamo noi in Serie C è ambiziosa», spiega il tecnico, «ma è una cosa che si può fare nel giro di qualche anno». Centrale sarà il lavoro con i giovani e il loro graduale inserimento nel gruppo Senior. «I ragazzi vanno inseriti, aspettati e coccolati», sottolinea, «ci vuole tempo per loro per crescere». Da qui l’idea di costruire un percorso comune tra Under 17 e prima squadra, con Bernardello impegnato direttamente nella crescita dei giovani: «Avere lo stesso allenatore che li porta dalle giovanili all’inserimento in prima squadra può aiutarli, con un progetto di tre o quattro anni per provare a tornare come eravamo prima a livello di campionati e di movimento».

Per la prima squadra Bernardello ritroverà anche diversi ex compagni, questa volta da allenatore. «Alcuni di coloro che sono rimasti li conosco da compagni di squadra», racconta, «sono curioso e non vedo l’ora di conoscerli come giocatori in veste di allenatore». Le prime sensazioni sono positive: «Mi ha colpito quanto siano uniti», afferma, «mi sono sembrati molto umili, una squadra che ha voglia di lavorare e di divertirsi». Nessun proclama, dunque, ma la volontà di compiere un passo avanti rispetto alla passata stagione e, se possibile, cominciare già a gettare le basi per il futuro. «Speriamo di poter fare meglio dell’anno scorso», conclude Bernardello, «vediamo se riusciremo a far esordire qualche ragazzo».